Trieste è una città che sa conquistare chi la visita per il suo sapore mitteleuropeo e per il fatto che non è per nulla turistica. Sarà quindi facile immergerti nella sua atmosfera più autentica e viverla proprio come uno dei suoi cittadini. Ospita una delle piazze più belle d'Italia, uno dei porti più importanti del Mediterraneo, un Castello da favola e poi palazzi eleganti, botteghe, osterie e caffè storici.

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Cosa vedere a Trieste? Il fulcro della città è Piazza Unità, che si affaccia direttamente sul mare. Lungo il suo perimetro si susseguono i palazzi più importanti di Trieste: il Municipio, il Palazzo della Regione, la Prefettura, e diversi palazzi importanti, tra cui Palazzo Stratti dove ha sede il Caffè degli Specchi. Davanti al Municipio è collocata la Fontana dei Quattro Continenti mentre, proseguendo verso il porto, è possibile ammirare il Molo Audace, che prende il nome dalla prima nave che entrò nel porto dopo l'annessione all'Italia alla fine della Prima Guerra Mondiale. 

Sicuramente da vedere è anche la Cattedrale di San Giusto, situata in posizione elevata sull’omonima collina. È caratterizzata dal rosone gotico e dal campanile dove sono inglobati anche parti di un antico tempio romano. L'annesso Museo ospita una reliquia portata qui dalla Prima Crociata.

Trieste è nota per i caffè storici, ai cui tavoli un tempo si sedevano poeti ed intellettuali, quali Joyce, Svevo e Saba, per scrivere in pace o confrontarsi tra una tazzina di caffè e un pasticcino. Oltre al Caffè degli Specchi, meritano una capatina anche il Caffè Tommaseo, il più antico della città, il Caffè San Marco e il Caffè Pirona.

In splendida posizione in riva all'Adriatico, il Castello di Miramare risale al 1850, quando fu costruito per volere dell'arciduca Massimiliano d'Asburgo come nido d'amore per lui e la consorte. La sfortuna volle che l'arciduca venisse assassinato prima di poter coronare quel suo sogno. Il castello conserva le stanze nobiliari riccamente decorate e un meraviglioso parco aperto al pubblico.

Non è per tutti, ma a Trieste è possibile visitare un campo di concentramento, la Risiera di San Sabba. Un tempo stabilimento per la pulitura del riso, venne usato dai nazisti per depositare i beni confiscati agli ebrei e per smistare i deportati verso altri Lager. A quaranta chilometri da Trieste si trova invece il Sacrario militare di Redipuglia, che ospita i resti di oltre 100.000 soldati italiani caduti nella prima guerra mondiale.

Per una gita più a cuor leggero consigliamo invece le Osmize sul Carso, ovvero cascine dove è possibile consumare e acquistare prodotti locali, soprattutto salumi, formaggi e vino. Una cittadina deliziosa da visitare nei dintorni di Trieste è Grado, con un bel centro storico e un lungomare dove fermarsi per assaggiare ottima cucina di pesce.

Cosa mangiare a Trieste? La cucina triestina è frutto di contaminazioni tra cucina mediterranea, balcanica e mitteleuropea. Tra gli antipasti spiccano il prosciutto cotto in crosta o il liptauer, spuma di formaggio condita con paprika e cumino, ma anche piatti di origine veneziana come sardoni in savor o baccalà mantecato. I primi sono variegati, dalla jota, zuppa di crauti, fagioli, patate e salsicce, alla pasta e fagioli, al brodeto di pesce, fino agli gnocchi preparati con vari condimenti e il gulash. Come secondo citiamo i cevapcici, speziate salsiccette di origine balcanica, la coppa lessa coi crauti, il carré di maiale chiamato Kaiserfleisch e la calandraca, spezzatino di vitello. Non mancano i secondi di pesce, come scampi alla busara, pedoci (cozze) alla scottadito e baccalà. E i dolci? Lo strucolo è la versione locale dello strudel, il presnitz è una sfoglia con noci, mandorle e pinoli mentre il koch è un burroso soufflé.